La dieta a zona è un regime alimentare che mira a mantenere un equilibrio ormonale ottimale nel corpo umano attraverso l'assunzione di specifici rapporti di macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) in ogni pasto. La teoria alla base della dieta a zona è che un equilibrio ormonale corretto può contribuire a migliorare la salute, la perdita di peso e la prestazione fisica.
I pasti nella dieta a zona consistono in una porzione di proteine magra, una porzione di carboidrati complessi e una porzione di grassi sani. La quantità esatta di ciascun macronutriente varia in base all'età, al sesso, al peso e all'attività fisica della persona.
La dieta a zona include anche l'assunzione di cibi ricchi di antiossidanti, come frutta e verdura, che possono aiutare a mantenere un equilibrio ormonale ottimale. Gli alimenti ricchi di zuccheri semplici e grassi saturi sono limitati o evitati del tutto.
È importante notare che la dieta a zona richiede una pianificazione accurata dei pasti e la misurazione precisa delle porzioni di cibi per ottenere i rapporti di macronutrienti corretti. Inoltre, può essere difficile seguire la dieta a zona quando si è fuori casa o in situazioni sociali in cui non si ha il controllo su ciò che viene servito.
In generale, la dieta a zona è un regime alimentare equilibrato che può aiutare a migliorare la salute e la prestazione fisica se seguito correttamente.
La Zona fonda i suoi principi su concetti che spiegano l'effetto infiammatorio o antiinfiammatorio dei cibi ed indica semplicemente un livello fisiologico in cui i principali ormoni regolabili dal cibo si mantengono entro determinati livelli (una zona, appunto) che permettono di ottenere uno stato ottimale di benessere.
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La dieta chetogenica è una strategia alimentare che ha dimostrato efficacia nel dimagrimento e offre numerosi benefici per la salute, tra cui il controllo glicemico e la riduzione del rischio di patologie cardiovascolari. La sua storia, caratterizzata da sviluppi e adattamenti nel corso dei decenni, ne ha fatto un’opzione interessante per molte persone che cercano una soluzione semplice ed efficace per raggiungere i propri obiettivi di peso e salute.
Società scientifiche, tra cui ADA e SIE, consigliano una dieta chetogenica VLCKD per vari tipi di obesità ed alcune situazioni fisio-patologiche
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Indicazioni per la dieta chetogenica secondo la Società Italiana di Endocrinologia


Il protocollo Chetogenico VLCKD
Il protocollo di dieta chetogenica VLCKD con pasti sostitutivi è molto semplice e si divide in alcune fasi distinte, elencate qui di seguito. Le fasi avranno durata variabile in considerazione del peso da perdere e dagli obiettivi da raggiungere e saranno valutate in fase di visita nel mio studio
1) Fase attiva caratterizzata da uno stato di chetosi con un rapido calo ponderale e di massa grassa. Si assume una quantità adeguata e proteine ed un apporto di carboidrati e lipidi limitato; tecnicamente si definisce "normoproteica", "ipoglucidica" e "ipolipidica"
2) Fase selettiva si continua a perdere peso anche se ad un ritmo più lento, ma sempre abbastanza rapido. Si passa ad una alimentazione con un leggero aumento di lipidi, motivo per cui la perdita di peso è un po' più lenta, ma si resta sempre in chetosi.
3) Fasi di reintroduzione degli alimenti (4 fasi distinte) nelle quali si esce dalla chetosi con la reintroduzione sequenziale di tutti gli alimenti esclusi nelle prime due fasi. In queste 4 fasi sarà fondamentale la ripresa di un'attività fisica quotidiana.